Il Caso GamStop UK: come i siti di casinò online e betting illegali aggiravano Google Adwords

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by Massimiliano Riverso
8 months ago 0 2430
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Gli utenti accedendo su Google e ricercando la parola GamStop, si sono imbattuti in pagine riportanti degli elenchi di casinò border line che non rientrano nel servizio di autoesclusione.

L'algoritmo di Google ha pubblicato annunci con messaggi promozionali riferiti a migliaia di sterline di bonus offerti da piattaforme di casinò online e scommesse sportive. Secondo il quotidiano The Independent molti operatori illegali si vanterebbero addirittura di essere capaci di aggirare le tecnologie di protezione appositamente progettate da AdWords per salvaguardare e tutelare i giocatori d'azzardo problematici.

Questi tipi di pubblicitĂ  inducono potenzialmente gli utenti vulnerabili a piazzare piĂš scommesse e/o puntate proprio nel momento in cui stanno cercando di allontanarsi dal gioco per sempre. Il quotidiano inglese ha segnalato il problema a Google che aveva affermato di aver sospeso qualsiasi account offensivo dalla sua piattaforma AdWords. Tuttavia alcuni annunci pubblicitari sono stati pubblicati anche dopo che il quotidiano britannico ha messo in evidenza il problema con la societĂ  di Mountain View.

Nei giorni scorsi, uno dei risultati della ricerca su Google tramite la keyword "GamStop Uk" riportava un annuncio nel quale si affermava: "Non sui siti popolari di Gamstop - Ottieni un bonus del 300%".

I quattro principali collegamenti a pagamento, per i quali gli inserzionisti retribuiscono Google Adwords, indicavano elenchi di casinò ‘illegali’ che permettono ai clienti di aggirare il servizio di autoesclusione, una situazione analogo a quanto avviene nel mercato italiano e che sta rendendo difficile per gli utenti la distinzione tra casinò non regolamentati e casinò legali.

L’annuncio in sostanza permetteva di accedere a diverse promozioni che offrivano ai nuovi clienti centinaia di giri gratuiti su slot machine online, roulette e altri giochi di casinò virtuali con sede a Cipro e nell'isola di Curacao, località considerate come dei paradisi fiscali. Il collegamento ipertestuale al sito Web GamStop reale ha subito una penalizzazione nei risultati di ricerca gratuiti di Google, che iniziano dopo lo spazio dedicato agli annunci Adwords. Le ricerche di altri termini correlati hanno prodotto risultati simili.

Le reazioni al caso GamStop

Di fronte a tale situazione è intervenuto l’ente commerciale britannico Betting and Gaming Council (Bgc) che ha sollecitato a Google e ad altri motori di ricerca l’aggiornamento delle loro blacklist sul gioco d'azzardo al fine di evitare che altri problemi di questo tipo possano ripresentarsi in futuro. L’ente ha pubblicato anche un messaggio sul suo account Twitter specificando che gli operatori con licenza nel Regno Unito non devono pubblicizzare i loro siti utilizzando keywords collegate a ‘parole chiave’ che gli utenti usano nella ricerca di aiuto per problemi di ludopatia o gioco patologico. Ha inoltre aggiunto che aumenterà l’attività di controllo e monitoraggio per spingere i motori di ricerca a rafforzare i loro divieti su determinate parole chiave e attività illecite.

"Queste pubblicitĂ  sono immorali e di questo non incolpo necessariamente Google. In un certo senso sono vittime dell'ingegnositĂ  delle aziende che sono in grado di aggirare le misure messe in atto. Ho delle serie riserve sull'intero sistema di autoesclusione e sulla volontĂ  dell'industria del gioco d'azzardo di affrontare il problema", ha dichiarato intervenendo sulla questione Carolyn Harris, parlamentare laburista e presidente di un gruppo interpartitico sui danni relazionati al gioco.

L'amministratore delegato di GamStop, Fiona Palmer, ha dimostrato la sua preoccupazione per l'impatto che i siti web di gioco illegali potrebbero avere sulle persone che hanno deciso di autoescludersi dal gioco. "Quando le persone cercano informazioni sull'autoesclusione dal gioco d'azzardo online, dovrebbero vedere solo i risultati relativi a GamStop e alle organizzazioni che forniscono supporto per il gioco d'azzardo problematico", ha affermato. Palmer ha inoltre dichiarato di aver avviato una collaborazione con Google e altri motori di ricerca per fare in modo che quando le persone cercano informazioni sull'autoesclusione dal gioco d'azzardo online, il sito web GameStop venga visualizzato in modo prominente e tali siti non vengano inclusi nei risultati di ricerca.

Le pubblicità di Google sembrano essere collocate da società terze, piuttosto che dai casinò online stessi, con una strategia denominata ‘effetto ponte’, molto comune nell'ambito del settore delle affiliazioni. Le società di gioco pagano le commissioni di rinvio agli intermediari che possono trovare nuovi clienti i quali possono convertirsi in giocatori regolari redditizi.

Gambling Commission: dato allarmante sul gioco patologico

La Uk Gambling Commission ha pubblicato la scorsa settimana scorsa un report nel quale ha rivelato la misura in cui i profitti da miliardi di sterline delle societĂ  di gioco dipendono dai problemi dei giocatori d'azzardo ed ha indicato che un'impresa ha raccolto l'83% dei suoi depositi da solo il 2% dei suoi clienti.

"Supportiamo la pubblicità responsabile del gioco d'azzardo ed è importante per noi che le persone vedano annunci utili e pertinenti in questo settore. Per questa ragione abbiamo rigide politiche in merito agli annunci di gioco d'azzardo, che applichiamo rigorosamente”. Abbiamo sospeso i conti in questione, ha dichiarato un portavoce di Google al The Indipendent.

La societĂ  ha affermato di utilizzare una combinazione di ricerche compiute direttamente dagli utenti e da algoritmi per controllare le pubblicitĂ  e far rispettare le proprie regole, quindi gli annunci di gioco incriminati sarebbero stati precedentemente inseriti nelle ricerche di Google in modo improprio.

Nel mese di ottobre la Advertising Standards Authority (Asa) ha vietato un annuncio per un app di casinò rivolta ai clienti che cercavano su Google "Come annullare l'iscrizione a tutti i giochi d'azzardo".

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